Trattenere risorse sul territorio, sostenere il commercio di prossimità e rafforzare il legame tra imprese, lavoratori e comunità. È da questa visione che nasce Sovizzo Distretto del Welfare, il primo progetto strutturato in Italia che utilizza il welfare aziendale come leva di sviluppo locale.
Un’iniziativa promossa dal Comune di Sovizzo, con il supporto operativo di GOWelfare e il contributo progettuale di Unipasetti Welfare, che coinvolge fin dall’avvio del progetto pilota 20 attività locali e diverse aziende visionarie del territorio.
Welfare aziendale come “moneta” per l’economia locale
Il cuore del progetto è semplice quanto innovativo: permettere ai lavoratori di spendere i propri crediti welfare direttamente sul territorio, acquistando beni e servizi presso negozi, botteghe, professionisti, associazioni e realtà sociali con sede a Sovizzo.
Parliamo di risorse già destinate al benessere delle persone – premi e incentivi detassati fino a 2.000 euro l’anno per lavoratore, oltre a quelli obbligatori previsti dai contratti collettivi nazionali di categoria – che spesso finiscono su grandi piattaforme online o circuiti lontani dal contesto locale.
Con il Distretto del Welfare, invece, questi importi possono essere utilizzati in modo immediato e digitale, direttamente dallo smartphone, generando un impatto concreto sull’economia di prossimità.
Il ruolo di GOWelfare e la rete di attività coinvolte
A rendere possibile il progetto è GOWelfare, il circuito sviluppato da Tantosvago, azienda leader in Italia nei servizi di welfare aziendale. La piattaforma conta oggi oltre 35.000 esercizi registrati su tutto il territorio nazionale e consente di spendere i benefit aziendali in qualsiasi categoria merceologica.
Nelle prime settimane di lavoro, l’Amministrazione comunale ha attivato una rete iniziale di 20 attività, tra negozi, professionisti e associazioni, creando le basi operative del Distretto.
Parallelamente, le prime aziende “pioniere” hanno scelto di aderire al progetto, destinando – e in alcuni casi incrementando – le proprie risorse welfare, con l’obiettivo di redistribuire sul territorio diverse centinaia di migliaia di euro.
Siamo solo all’inizio. Il progetto è pensato per allargarsi, coinvolgendo nuove aziende, nuove attività e potenzialmente anche i Comuni vicini. Più la rete è inclusiva, maggiori saranno i benefici per il territorio.
Tommaso Rigoni, consigliere comunale
Il contributo di Unipasetti Welfare
A fianco dell’Amministrazione comunale ha lavorato fin dalle prime fasi anche Unipasetti Welfare, da cui è partita l’idea progettuale poi sviluppata insieme al Comune.
Il welfare è oggi una moneta sempre più preziosa. Le aziende ne stanno scoprendo il potenziale come strumento capace di rispondere ai bisogni concreti delle persone. L’idea era portare anche nel Vicentino esperienze già efficaci in altre realtà italiane, ma Sovizzo ha fatto un passo ulteriore, costruendo un progetto strutturato e con una visione di lungo periodo.
Matteo Pasetti, titolare Unipasetti Welfare
Un’economia circolare che parte dalle persone
Anche GOWelfare ha scelto di sostenere attivamente il progetto, sia sul piano operativo che comunicativo.
GOWelfare rappresenta un grande strumento per gli esercenti locali. Grazie al supporto del Comune e all’integrazione con le politiche di welfare aziendale, possiamo creare una economia circolare unica, in cui il lavoratore ha un ruolo chiave nella crescita del territorio, a beneficio dei commercianti, delle imprese e delle famiglie.
Luca Rossi, partnership director Tantosvago
Un nuovo modo di fare welfare territoriale
Il Distretto del Welfare di Sovizzo rappresenta un cambio di paradigma: il welfare aziendale non è più solo uno strumento di benefit individuale, ma diventa un’infrastruttura economica e sociale capace di rafforzare il territorio.
Un modello replicabile, che dimostra come la collaborazione tra enti pubblici, imprese e operatori del welfare possa generare valore condiviso e duraturo.
Ascolta i nostri approfondimenti sul progetto del Podcast 24 per il Sociale di Radio Veneto 24
Il nostro Matteo Pasetti ne ha parlato con Tommaso Rigoni (consigliere comunale del Comune di Sovizzo) e Mario Piotto (referente del progetto welfare).

La prima puntata del Progetto Sovizzo
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La seconda puntata del Progetto Sovizzo
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